Dalla periferia lezioni di civiltà

Roma è complicata, ma è la città più bella del mondo, malgrado tutto. Ci sono tanti municipi che vivono realtà diverse dagli altri. Come quelli del V, ad alta densità demografica. 240mila abitanti, di cui molti immigrati extracomunitari, più o meno integrati e ognuno con il loro portato di usi e costumi.

Immedesimazione e generosità dei residenti di alcune periferie hanno consentito di adottare una pacifica convivenza di mutuo aiuto e tolleranza reciproca. Gli abitanti del V municipio di seconda e terza generazione sono ben inseriti nell’humus del quartiere, sentendosene parte attiva.

Come nel bar di largo Preneste dove un giovanissimo cinese al bancone serve con delizioso accento romano un caffè a me, a un residente del bangldesh e ad un rumeno, con estremo garbo e professionalità.

Sì, perchè il territorio compreso fra Casilina e Prenestina (incluso Pigneto e Centocelle) è vivacizzato da giovani di diverse culture ma con un’ unica, forte identità territoriale. Attività sociali, ludiche e artistiche qui creano un senso di appartenenza non comune in altre zone della Capitale. Qui i problemi si risolvono insieme, ci si ascolta e si collabora.

Municipio con una sua identità, una sua storia millenaria che pochi conoscono, e un tessuto sociale giovane e moderno. E poi il verde, patrimonio irrinunciabile per uno delle più grandi aree di urbanizzazione romana. La mobilità è migliorabile, e questo è uno dei punti del programma proposto da Mauro Caliste.

E’ questo il sogno, in parte già avviato, di Mauro Caliste, candidato alla presidenza del municipio per la coalizione progressista di Gualtieri. Oggi, ha organizzato un tour per grandi e piccoli su due ruote nel suo territorio di nascita. “Avversari ma con rispetto”, ha gridato salutandolo Calenda, passando col suo pulmino elettorale.

 

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