Da nord a sud, a scuola di legalità

Un malcostume nazionale sotto osservazione. Da sradicare a livello profondo. Culturale. Come? Con un laboratorio sociale che fa una mappatura capillare del fenomeno esaminando le regioni Lazio, Campania e Lombardia. Col capire cos’è la corruzione partendo dalla percezione che ne hanno le persone e da testimonianze coraggiose. E con un questionario mirato somministrato da studenti in forma riservata alle figure più a rischio, dai commercianti ai piccoli imprenditori, dai pubblici ufficiali agli operatori ecologici, dai lavoratori di uffici pubblici a quelli dei mercati rionali, cercando di vincere le loro comprensibili ritrosìe. E scoprendo perché crisi economica, mancanza di certezza della pena e prescrizione dietro l’angolo, siano incentivi a delinquere. Un “Piccolo Atlante della corruzione”, promosso dall’associazione Libertà & Giustizia in collaborazione con il MIUR, l’ANAC (guidata da Raffaele Cantone), l’Università di Pisa, Repubblica.it e l’ANM, che fa la supervisione e fornisce supporto tecnico, anche attraverso la disponibilità di magistrati sul territorio nelle varie fasi del progetto. Ragazzi nati nel periodo di “mani pulite” che scandagliano l’universo sotterraneo dei favori, delle regalìe, degli scambi illeciti, delle tangenti, per comprendere natura, dimensioni, dinamiche e conseguenze dell’allarmante diffusione del fenomeno nella società italiana. I risultati della mappatura delle aree metropolitane prese in analisi dai ragazzi delle scuole aderenti saranno pubblicati e messi a disposizione delle Istituzioni locali e nazionali. Gli Atlanti realizzati saranno conservati come materiale d’archivio in molte sedi istituzionali e distribuiti nei Municipi cittadini. Anche così si sconfigge il cinismo culturale, affinchè equità sociale e merito prendano il suo posto. Prossimi appuntamenti di Liberà & Giustizia: il 6 marzo al liceo scientifico milanese Virgilio, e il 10 marzo all’Istituto Sannino Petriccione di Ponticelli (Napoli). La scuole interessate di tutt’Italia possono iscriversi su  “www.piccoloatlantedellacorruzione.it”. Altre proposte simili sono quelle della comunità Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie) nata con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta al malaffare e promuovere la legalità. Fra le tante iniziative (la legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura) dopo il caso “Mafia-capitale”, il 6 e 7 marzo Libera organizza “Spiazziamoli”: incontri nelle piazze romane in ogni quartiere, in periferia e al centro, che vedano diretti protagonisti cittadini e migranti. Per mettere in comune le problematiche dei singoli territori ed elaborare, insieme, delle proposte per ribadire con forza che la criminalità uccide il territorio, accentua le diseguaglianze, saccheggia le risorse pubbliche minando alla base la democrazia, e per aprire una stagione di antimafia autentica fatta di partecipazione, rivendicazione dei diritti sociali e civili e affermazione della dignità delle persone. Garantendo riservatezza e accompagnamento per chi avrà il coraggio della denuncia. Quartiere per quartiere, scuola per scuola, in ogni luogo di lavoro, in periferia e al centro, gli aderenti a Libera vogliono riprendersi il maltolto. E la loro città. In preparazione alla XX giornata “Venti liberi”, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo a Bologna. Per info: romaliberaroma@gmail.com . – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/fenomeno-della-corruzione-sui-territori-delle-loro-scuole-ac19469d-fcf0-477f-9fe6-dd7962737457.html

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