C’ERA UNA VOLTA, OVVERO L’ARTE DEI CANTASTORIE

Dal 18 al 27 settembre si terrà a Roma una grande celebrazione multiculturale, la sesta edizione del festival internazionale dello storytelling, l’arte di trasmettere attraverso le parole, la gestualità, la modulazione della voce, le immagini di una storia davanti a un pubblico specifico.

Un nuovo paradigma comunicazionale che rientra fra le scienze delle narrazione (applicate anche al marketing, alla politica, alla didattica) dove si narrano le storie e il loro potere di fascinazione e trasformazione: lo storytelling. “E’ una forma di arte che promuove la pace, l’armonia e la comprensione fra i popoli;” dicono gli organizzatori del festival, gli attori di ‘Raccontamiunastoria’ “in un momento storico che vede una recrudescenza di fanatismi ed integralismi religiosi, un crescendo dell’intolleranza fra le diverse culture, il Festival propone le storie positive delle diverse spiritualità di tutto il mondo, nella convinzione che esse possano essere veicolo di comprensione, integrazione e tolleranza. Esse costituiscono messaggio di speranza che ha radici molto antiche, ma ancora tanta potenza per proiettarsi nel futuro”. Luoghi evocativi, quelli in cui si svolgerà l’evento annuale: il Parco dell’Appia Antica e il convento di S. Bonaventura al Palatino. ‘Gli dei e il mondo’ è il titolo di quest’edizione, che prevede anche laboratori rivolti ad attori, manager, psicologi, formatori, docenti che vogliono porgere la loro materia in un modo alternativo e tutti coloro che desiderano migliorare le proprie capacità di public speaking per applicarle al proprio lavoro. Novelle e musica da tutte le culture, con spettacoli di narrazione orale improvvisata, arte e momenti performativi di artisti internazionali. Questa forma d’arte ha Federazioni in tutto il mondo, (tra le principali: FEST – Federation for European Storytelling, National Storytelling Network U.S.A., Storytellers of Canada – Conteur du Canada, Asian Storytelling Network), affiliate fra loro e volte a promuovere e diffondere questo stile attraverso spettacoli ed eventi interattivi, dove anche il pubblico può partecipare raccontando qualcosa da condividere. Preparandosi così ai ‘salotti autunnali romani’ quando, in cerchio informale in case private, ognuno potrà raccontare o solo ascoltare, sorseggiando un buon bicchiere di vino e assaggiando manicaretti. Un tuffo nella dimensione del “C’era una volta”, dove ognuno è invitato a contribuire portando una piccola storia da condividere: fiabe, racconti di tradizione, leggende, ma anche solo ricordi o aneddoti personali. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/C-era-una-volta-ovvero-l-arte-dei-cantastorie-401703a7-8753-4936-a1a1-81511804e907.html

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